Fa male?
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Durante l’intervento no. L’anestesia locale elimina il dolore completamente — nei primi minuti senti un leggero fastidio durante l’iniezione, poi non senti più nulla per tutta la durata della procedura. Dopo l’intervento può esserci un fastidio lieve nei giorni successivi, gestibile con un antidolorifico comune.
Quanto starò fermo/a?
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Non ti fermi. Il giorno stesso torni a casa normalmente. Evita solo gli sforzi intensi per qualche giorno.
Rimarranno cicatrici?
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I punti di accesso sono piccoli buchini. Le micro-incisioni vengono coperte da cerotti. Per il primo anno vanno protette dal sole con crema solare SPF 50. Dopo il primo anno non ci sono limitazioni.
Le vene possono tornare?
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Nessun medico onesto può garantire l’assenza assoluta di recidive — le vene varicose hanno una componente genetica e costituzionale. Quello che possiamo garantire è che trattiamo il problema alla radice, con una mappatura ecografica e termografica precisa prima di ogni intervento. Questo riduce significativamente il rischio di recidiva.
È sicuro?
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L’anestesia locale tumescente elimina i rischi legati all’anestesia generale. Non c’è ricovero, non c’è sala operatoria ospedaliera. È la stessa tecnica utilizzata nella chirurgia plastica ed estetica.
Quale tecnica usate?
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Dipende dal caso. Utilizziamo termoablazione laser, radiofrequenza, scleroterapia ecoguidata e colle chirurgiche. La tecnica la scegliamo dopo la mappatura ecografica e la termografia — non prima. Il risultato è il dogma, non la tecnica.
Perché non tirate via la safena?
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Da oltre 15 anni la chirurgia vascolare moderna non toglie più la safena. Le tecniche endovascolari che utilizziamo — laser, radiofrequenza, scleroterapia ecoguidata e colle chirurgiche — la trattano dall’interno, lasciandola al suo posto. Meno trauma, recupero più rapido, stesso risultato.
Posso stare al sole dopo l’intervento?
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Le micro-incisioni vanno protette dal sole per il primo anno, come per qualsiasi altro intervento chirurgico. Basta applicare una crema solare SPF 50 ogni volta che ci si espone. Dopo il primo anno non ci sono limitazioni.
Con l’intervento vengono via anche i capillari?
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No. I capillari sono vasi diversi dalle vene varicose e si trattano in modo diverso. L’intervento risolve le vene varicose — i capillari eventualmente presenti richiedono un trattamento separato.
La gamba torna normale da subito?
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Il miglioramento è progressivo. Subito dopo l’intervento la gamba può essere leggermente gonfia o arrossata — è normale. Nel giro di qualche settimana la situazione si stabilizza e il risultato diventa visibile.
Posso operare entrambe le gambe insieme?
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Dipende dal caso. Tecnicamente è possibile operare entrambe le gambe nella stessa seduta — e in molti casi lo facciamo. La decisione la prendiamo dopo la mappatura ecografica e termografica.
Posso prendere creme o pastiglie finché non decido di operarmi?
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Sì, esistono prodotti che aiutano a gestire i sintomi — gambe pesanti, gonfiore, fastidio. Ma non risolvono il problema alla radice. I flebotonici possono essere un supporto utile nel frattempo.
Il mio medico mi ha detto di portare le calze. Non basta?
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Le calze elastiche e le pastiglie alleviano i sintomi ma non eliminano le vene varicose. Se l’insufficienza venosa è presente e progressiva, continuare a gestirla con calze e pastiglie significa rimandare un problema che nel tempo tende a peggiorare.
Ho già fatto interventi ma mi son sempre trovato/a male. Posso fidarmi?
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Capiamo la diffidenza — è più che comprensibile. Partiamo sempre da una mappatura ecografica e termografica completa per capire esattamente cosa trattare. Spesso le recidive nascono da una mappatura incompleta. Non possiamo promettere un risultato garantito — nessun medico onesto lo fa — ma possiamo promettere un percorso preciso, trasparente, tecnologicamente avanzato e basato sulle più recenti evidenze scientifiche.
Siete sicuri che le vene non tornano?
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Nessun medico onesto può garantirlo. Quello che possiamo garantire è che trattiamo il problema alla radice con una mappatura ecografica e termografica precisa. Questo riduce significativamente il rischio di recidiva rispetto a trattamenti eseguiti senza diagnostica accurata.