Vene varicose d’estate: i consigli di Top Clinic | Vigonza (PD)
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Vene varicose d’estate:
i consigli di Top Clinic

Cosa fare, cosa evitare, e come arrivare a settembre pronti a risolvere il problema.

Il problema

Perché l’estate è il momento peggiore

Se hai le vene varicose o soffri di insufficienza venosa, l’estate è probabilmente il momento dell’anno in cui le vene si fanno sentire di più.

Le gambe si gonfiano. La sera pesano. Il caldo fa dilatare le vene e i sintomi che durante l’inverno erano quasi sopportabili diventano difficili da ignorare.

Non è una tua impressione — è fisiologia. E non c’è molto da fare per cambiare la stagione. Ma qualcosa per stare meglio in questi mesi esiste.

Cosa puoi fare

Consigli pratici per l’estate

Muoviti, anche poco.
Stare fermi — in piedi o seduti — è il nemico principale della circolazione venosa. Una camminata di venti minuti al giorno, soprattutto la sera quando fa più fresco, aiuta i muscoli del polpaccio a fare il loro lavoro di pompa. Non serve di più.
Tieni le gambe sollevate quando puoi.
Quando ti sdrai, un cuscino sotto le caviglie basta. Non servono soluzioni elaborate — basta che i piedi siano più in alto del cuore per qualche ora al giorno.
Bevi acqua. Più di quanto pensi.
La disidratazione rende il sangue più denso e peggiora il ristagno venoso. D’estate il fabbisogno idrico aumenta — un litro e mezzo minimo, due se fai attività fisica o stai molto all’aperto.
In spiaggia o in piscina: l’acqua è tua amica.
Nuotare è probabilmente il miglior esercizio per chi ha problemi venosi. Anche solo camminare in acqua fino al ginocchio per venti minuti attiva la circolazione senza sovraccaricare le gambe. L’acqua fredda del mare sulle gambe? Ottima.

Camminare in acqua fino al ginocchio e indossare le calze elastiche sono esattamente la stessa cosa: le vene vengono compresse dall’esterno e aiutano il sangue a risalire verso il cuore. L’acqua lo fa gratis, senza fastidio e con il sole.

Le calze elastiche d’estate: la risposta onesta.
Sappiamo perfettamente che d’estate non le mette quasi nessuno. Se riesci a indossarle nelle ore più impegnative — mattina in ufficio, lunghe camminate — bene. Se proprio non ce la fai, nessuno ti giudica. L’importante è saperlo.
Evita il calore diretto sulle gambe.
Bagni caldi, sauna, esposizione prolungata al sole con le gambe orizzontali: tutto ciò che scalda le gambe direttamente peggiora la dilatazione venosa. L’abbronzatura sul lettino con le gambe piatte al sole è esattamente quello che le tue vene non vogliono.
Guardando avanti

Settembre è vicino

Questi accorgimenti aiutano a stare meglio nei mesi caldi. Non risolvono il problema — e probabilmente lo sai già.

Le vene varicose sono una condizione progressiva: tendono a peggiorare nel tempo, lentamente, senza fare rumore. L’estate è il momento in cui si fanno sentire. Settembre è il momento in cui si fa qualcosa.

Da settembre riaprono le agende per i trattamenti. Se stai rimandando da un po’ — o se quest’estate le tue gambe ti hanno convinto che è arrivato il momento — puoi scriverci adesso per organizzare una visita in autunno. Senza fretta, senza impegno.

Per chi si è operato di recente

Se hai fatto l’intervento con noi

Se il tuo intervento è avvenuto nelle ultime settimane, l’estate si affronta esattamente come per chiunque altro — con un’unica attenzione pratica.

Protezione solare sugli accessi chirurgici.
I piccoli taglietti da 2mm attraverso cui è stato eseguito l’intervento sono ancora in fase di cicatrizzazione. Finché non sono completamente guariti, applica una protezione solare totale su quella zona prima di esporti al sole. Non per limitare l’attività — ma per evitare che i raggi UV scuriscano la cicatrice durante la guarigione. È l’unica cosa a cui prestare attenzione.
Per il resto: fai tutto.
Mare, piscina, camminate, bici, sport — incluso quello agonistico. Dopo 7 giorni dall’intervento non esistono limitazioni. Puoi fare esattamente quello che farebbe una persona che non ha mai avuto problemi di vene.
Le calze elastiche? Non ti servono.
L’intervento è stato fatto anche per eliminare la necessità di portarle. Sei giorni dopo l’operazione, e poi basta. Se qualcuno te le consiglia ancora, probabilmente non sa che hai già risolto il problema alla radice.
Contatti

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